Circolo ARCI autogestito

Via Ugo Foscolo 8

Alassio - Savona - Mondo

 
 
 

"Penso che la gente dovrebbe sapere che noi dei Clash siamo anti-fascisti, contro la violenza, siamo anti-razzisti e per la creatività. Noi siamo contro l'ignoranza"


Joe Strummer – dicembre 1976

 

Questa semplice frase, pronunciata dal cantante dei Clash nel dicembre 1976, racchiude in sé tutto lo spirito che ha accomunato 2 generazioni di persone che hanno vissuto il brixton e che quindi ne han formato lo “spirito”.

Che cos'è il brixton?
Un piccolo, forte e storico circolo ARCI autogestito. Senza proprietari, senza padroni e senza capi. Una realtà che da sempre opera nel nostro territorio in svariati campi, quello culturale, quello artistico, quello sociale, quello umanitario, quello politico e tanti altri ancora. Portato avanti dal solo operato volontario dei propri soci. L'antifascismo, la fratellanza, la contrarietà ad ogni forma di guerra e violenza, il rispetto per tutti gli individui di ogni razza e religione sono il punto fermo del nostro credo.

Cosa fa il brixton?
Principalmente il brixton è un circolo, un luogo, un ritrovo, un posto caldo ed accogliente in cui tutti soci ARCI possono vedersi, frequentarsi, confrontarsi, ascoltare un concerto, leggere un libro, il tutto senza essere obbligati ad alcuna consumazione o ad alcuna spesa, esclusa la tessera ARCI (10€ all'anno, valida su tutto il territorio nazionale).
Da 10 anni, l'attività culturale principale è l'organizzazione di concerti. Concerti che vogliono essere al contempo un trampolino di lancio per artisti emergenti e un'alternativa per gli “spettatori” visto che il brixton è l'unica realtà della zona che offre questo tipo di programmazione. L'attività musicale, nel pieno rispetto dell'operato delle attività alberghiere limitrofe, viene sospesa durante il periodo estivo (dal 1°giugno al 30 settembre), durante le festività natalizie e pasquali, durante i ponti di primavera. Attività secondarie, ma non meno importanti, sono state conferenze (Sempre su temi scomodi), presentazioni di libri, campagne di informazione su tematiche sociali di notevole importanza


I numeri del Brixton

  • 4 tonnellate di alimenti raccolte in supporto a “Time for Peace” per i profughi della guerra in Bosnia.
  • 14 tonnellate di alimenti, raccolte e consegnate direttamente dai soci, per i profughi della guerra in Kosovo
  • 15 milioni di Lire raccolti in favore di Emergency per sostenere gli ospedali in Cambogia, Sierra Leone e Afganistan.
  • Oltre 3 milioni di lire raccolti in supporto al progetto “Aiutiamo Elisa”, bambina ecuadoriana affetta da osteomielite. Grazie ai soldi raccolti durante questa campagna, la bambina è stata più volte operata, ha potuto disporre di adeguate cure fisioterapiche e, soprattutto, tornare a camminare.
  • 15 manifestazioni per la ricorrenza del 25 aprile.
  • Una conferenza con Don Andrea Gallo, tenuta presso la biblioteca comunale.
  • Una conferenza con Saverio Ferrari, membro del comitato “Osservatorio Democratico sulle nuove destre”, sul tema “Le stragi impunite – da Piazza Fontana alla Stazione di Bologna”.
  • Una conferenza sul tema della tratta delle prostitute africane e presentazione del libro “Le ragazze di Benin City” a cura della scrittrice Isoke Aikpitanyi.
  • Due conferenze sul tema “Il G8 di Genova”, presiedute da un membro del comitato “verità e giustizia per Genova”.
  • Tre conferenze sul tema “L’acqua, bene comune”, presiedute da Roberto Melone del “Comitato Territoriale Savonese per il Contratto Mondiale sull'acqua”.
  • Diversi incontri con i responsabili territoriali di Emergency, per illustrare alla gente cosa succede veramente durante le guerre.
  • Presentazione del libro “Nestor Baguer, un giornalista scomodo a La Habana” a cura dello scrittore stesso, Froilan Gonzales Garcia.
  • Una conferenza di Alberto Granado, compagno di viaggio del mitico Ernesto Che Guevara, nonché ex-ministro della salute del governo cubano.
  • Decine di conferenze fatte negli anni passati su temi quali immigrazione, diritto allo studio ed alla casa, libertà di pensiero, ecc.
  • Oltre 500 concerti in 15 anni! Una programmazione che da un lato ha dato spazio ai gruppi locali e dall'altro ha portato artisti di grande caratura, tra i quali ricordiamo gli americani Iconoclast, i marchigiani Gang e i francesi Enfance Rouge.


Perché 15 anni resistenti?
Perché la resistenza per noi è il principale dei valori. In onore dei nostri nonni che hanno lottato e resistito per regalarci la libertà dal fascismo e dagli oppressori.
In sostegno di tutti coloro che oggi lottano e resistono per aiutare il prossimo, per poter esporre le proprie idee e le proprie opinioni.
In sostegno di tutti gli immigrati che lottano e resistono contro il razzismo che li vuole esseri inferiori solo perché di pelle, religione o lingua diversa, additandoli come facile capro espiatorio delle problematiche sociali.
In sostegno di chi lotta e resiste per migliori condizioni di vita.
Perché il Brixton per sopravvivere deve fare i conti con 700€ mensili di affitto; con le limitate forze dei volontari che, sacrificando il proprio tempo libero, lo portano avanti; con i limiti imposti dalle ridotte dimensioni della propria sede; con i limiti imposti dalle autorità comunali che in 15 anni non lo hanno MAI aiutato in alcun modo ed anzi, molto spesso, lo hanno osteggiato tentando di zittirlo; senza riuscirci.

Perché il Brixton, ogni giorno, lotta e resiste.

 


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